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	<title>§ Mondo Grafica &#187; Dizionario</title>
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	<description>Un blog sul mondo della grafica, concorsi, video tutorial, eventi, risorse, stampa e sofware</description>
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		<title>Dizionario del grafico: Menabò</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 15:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo Grafica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il termine Menabò, è un modello dell’impaginazione di una pubblicazione stampata. In un fascicolo esattamente dello stesso formato e dello stesso numero di pagine del prodotto finito nel quale sono segnate, pagina per pagina, tutte le indicazioni per l’impaginazione con i relativi ingombri dei testi e delle illustrazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine <strong>Menabò</strong>, è un modello dell’impaginazione di una pubblicazione stampata. In un fascicolo esattamente dello stesso formato e dello stesso numero di pagine del prodotto finito nel quale sono segnate, pagina per pagina, tutte le indicazioni per l’impaginazione con i relativi ingombri dei testi e delle illustrazioni.</p>
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		<title>Dizionario del grafico: Headline</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 15:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo Grafica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario]]></category>
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		<description><![CDATA[La &#8220;headline&#8221; è il titolo di testa che introduce un articolo di un giornale ed indica la natura ed il contenuto dell&#8217;articolo stesso. I titoli di testa sono scritti in caratteri tipografici più grandi di quelli usati per il testo dell&#8217;articolo. Di solito utilizzano un font completamente diverso. A causa dei vincoli di spazio, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La &#8220;<strong>headline</strong>&#8221; è il titolo di testa che introduce un articolo di un giornale ed indica la natura ed il contenuto dell&#8217;articolo stesso.</p>
<p>I titoli di testa sono scritti in caratteri tipografici più grandi di quelli usati per il testo dell&#8217;articolo. Di solito utilizzano un <a title="Font" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Font">font</a> completamente diverso.</p>
<p>A causa dei vincoli di spazio, un requisito di editoria è la capacità di scrivere i titoli in stile compresso e telegrafico. I titoli spesso omettono le forme del verbo &#8220;essere&#8221;, gli articoli grammaticali ed usano l&#8217;infinito per il il tempo futuro. Nella lingua inglese, non vengono praticamente usati altri tempi ad eccezione del presente indicativo.</p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Headline" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">Continua</span></a></strong></p>
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		<title>Dizionario del grafico: Bitmap</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 05:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo Grafica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario]]></category>
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		<description><![CDATA[Bitmap è un formato dati, introdotto per la prima volta nel 1990 da Windows, sono immagini monocromatiche o a colori formate da pixel su una griglia rettangolare (figura 2) . Questo tipo di file si contrappone alle immagini vettoriali (figura 1) Una delle caratteristiche principali di questo formato di file è la velocità con cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mondografica.it/wp-content/uploads/2009/09/vector_b.jpg"><img class="size-full wp-image-1192  aligncenter" title="vector_b" src="http://www.mondografica.it/wp-content/uploads/2009/09/vector_b.jpg" alt="vector_b" width="298" height="260" /></a></p>
<p><strong>Bitmap</strong> è un formato dati, introdotto per la prima volta nel 1990 da Windows, sono immagini monocromatiche o a colori formate da pixel su una griglia rettangolare (<span style="color: #ff0000;">figura 2</span>) . Questo tipo di file si contrappone alle immagini vettoriali (<span style="color: #ff0000;">figura 1</span>)</p>
<p>Una delle caratteristiche principali di questo formato di file è la velocità con cui le immagini vengono lette o scritte su disco, inoltre è possibile<em> comprimere i file bitmap da 16 e 256 colori</em> con l’algoritmo RLE (<em>Run Lenght Encoding)</em>, ma questa compressione non è molto utilizzata perché meno efficiente di altri metodi lossless (ossia senza perdita di dati).</p>
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		<title>Dizionario del grafico: Bianca</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 16:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo Grafica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[bianca e volta]]></category>

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		<description><![CDATA[Il termine Bianca viene utilizzato quando si stampa sui due lati di un foglio in forme separate, quella destinata al lato esterno si chiama forma di bianca, e viene stampa con precedenza sull&#8217; altra, che viene chiamata di volta. Stampando invece le due forme su ciascun lato del foglio, si parla di bianca e volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine Bianca viene utilizzato quando si stampa sui due lati di un foglio in forme separate, quella destinata al lato esterno si chiama forma di bianca, e viene stampa con precedenza sull&#8217; altra, che viene chiamata di volta. Stampando invece le due forme su ciascun lato del foglio, si parla di bianca e volta sulla stessa forma.</p>
<p>Via <a href="http://www.pastrugni.com/" target="_blank">Pastrugni</a></p>
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		<title>Dizionario del grafico: strumento Lazo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 13:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo Grafica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Strumento lazo]]></category>
		<category><![CDATA[Strumento lazo magnetico]]></category>
		<category><![CDATA[Strumento lazo poligonale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lazo è uno strumento grafico che viene utilizzato in Photoshop quando si vuole selezionare una determinata parte di un&#8217;immagine e si distingue in tre tipologie: 1) Strumento Lazo serve per disegnare segmenti a mano libera di un bordo di selezione. 2) Strumento Lazo poligonale serve per disegnare segmenti retti di un bordo di selezione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>lazo</strong> è uno strumento grafico che viene utilizzato in Photoshop quando<em> si vuole selezionare una determinata parte di un&#8217;immagine</em> e si distingue in tre tipologie:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mondografica.it/wp-content/uploads/2008/10/immagine-22.png"><img class="size-full wp-image-438 aligncenter" title="lazo" src="http://www.mondografica.it/wp-content/uploads/2008/10/immagine-22.png" alt="" width="177" height="58" /></a></p>
<p>1) <strong>Strumento Lazo </strong>serve per disegnare segmenti a mano libera di un bordo di selezione.</p>
<p>2) <strong>Strumento</strong><strong> Lazo poligonale</strong> serve per disegnare segmenti retti di un bordo di selezione.<strong><br />
</strong></p>
<p>3) <strong>Strumento </strong><strong>Lazo magnetico </strong>il bordo viene calamitato ai contorni delle aree ben definite dell’immagine.<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Dizionario del grafico: curva di Bézier</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 20:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo Grafica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Curva di Bézier]]></category>
		<category><![CDATA[Pierre Bézier]]></category>

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		<description><![CDATA[La curva di Bézier si usa in computer-grafica per disegnare numerose forme: ci sono dei punti d&#8217;ancoraggio che rimangono fissi e delle maniglie che si possono spostare per creare moltissime figure diverse. Le curve Bézier furono largamente pubblicizzate nel 1962 dall&#8217;ingegnere Francese Pierre Bézier che le usò per disegnare le carrozzerie delle automobili. Le curve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mediaBody">
<div class="mediaCaption" style="width: 99%;"><a href="http://www.mondografica.it/wp-content/uploads/2008/07/immagine-21.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-204" title="curve Bézier " src="http://www.mondografica.it/wp-content/uploads/2008/07/immagine-21.png" alt="" width="216" height="213" /></a></div>
<div class="mediaCaption" style="width: 99%;"></div>
<div class="mediaCaption" style="width: 99%;">La <strong>curva di Bézier </strong>si usa in  computer-grafica per disegnare numerose forme: ci sono dei punti d&#8217;ancoraggio  che rimangono fissi e delle maniglie che si possono spostare per creare  moltissime figure diverse.</div>
<div class="mediaCaption" style="width: 99%;"></div>
<div class="mediaCaption" style="width: 99%;"></div>
<div class="mediaCaption" style="width: 99%;">Le curve Bézier furono largamente pubblicizzate nel 1962 dall&#8217;ingegnere<strong> </strong>Francese<strong> Pierre Bézier</strong> che le usò per disegnare le carrozzerie delle <span class="mw-redirect">automobili</span>. Le curve furono realizzate nel 1959 da <span class="new">Paul de Casteljau</span> usando l&#8217;algoritmo di de Casteljau.<br />
Esse possono essere realizzate da molti programmi di grafica vettoriale come Inkscape, Corel Draw, <span class="mw-redirect">Illustrator</span> o <span class="mw-redirect">FreeHand</span>.</div>
</div>
<p>Fonte: Encarta 2008</p>
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		<title>Dizionario del grafico: Font</title>
		<link>http://www.mondografica.it/2008/05/font/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 06:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo Grafica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[font]]></category>

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		<description><![CDATA[Font In informatica, insieme di caratteri di stampa con caratteristiche formali omogenee. Le font si caratterizzano: per l&#8217;aspetto tipografico (Courier, Helvetica, New Century Schoolbook ecc.) per il passo (il numero di caratteri che possono essere stampati nell&#8217;unità di misura lineare; solitamente 1 pollice) per lo stile (lo spessore dei caratteri e le eventuali variazioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="title"><a href="http://www.mondografica.it/wp-content/uploads/2008/07/immagine-14.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-202" title="Font" src="http://www.mondografica.it/wp-content/uploads/2008/07/immagine-14-300x183.png" alt="" width="300" height="183" /></a></div>
<div class="title"></div>
<div class="title"></div>
<div class="title"><strong><span class="inline_title">Font</span></strong> In informatica,  insieme di caratteri di stampa con caratteristiche formali omogenee.</div>
<div class="title">Le font si  caratterizzano:</div>
<ul>
<li>per l&#8217;<em>aspetto tipografico</em> (Courier, Helvetica, New Century  Schoolbook ecc.)</li>
<li><em>per il passo</em> (il numero di caratteri che possono essere  stampati nell&#8217;unità di misura lineare; solitamente 1 pollice)</li>
<li><em>per lo stile </em>(lo spessore dei caratteri e le eventuali variazioni di forma, come grassetto,  sottolineato, corsivo ecc.)</li>
</ul>
<div class="title">Inoltre, rispetto al passo, le font possono essere  <em>fisse </em>(tutti i caratteri di uguali dimensioni, come nel Courier) o<em> proporzionali</em> (con caratteri di dimensioni variabili; ad esempio, il carattere relativo alla  lettera &#8216;i&#8217; occupa meno spazio di quello relativo alla &#8216;m&#8217;).</div>
<div class="title">Le font vengono  usate sia dai computer, per la visualizzazione su schermo, sia dalle stampanti,  per le copie su carta. In entrambi i casi sono costruite o a partire da mappe di  bit, cioè come combinazioni di punti (font bit-map), o a partire da linee curve  e spezzate definite da un insieme di formule matematiche che ne permettono il  ridimensionamento senza perdita di definizione (font scalabili o vettorizzati o  anche &#8216;outline font&#8217;). I programmi che permettono l&#8217;uso di diverse font sono in  grado di inviare a una stampante o al video informazioni sulla tipologia e sulle  dimensioni dei caratteri.</div>
<p id="p2">All&#8217;interno di un determinato programma o sistema  operativo sono disponibili diverse serie di font. Poiché queste ultime sono  generalmente prodotti registrati, in ambienti differenti può capitare di trovare  font identiche chiamate con nomi diversi, per esempio Helvetica in uno e Geneva  nell&#8217;altro.</p>
<p>Tra gli standard per la descrizione delle font vettorizzate sono di  particolare importanza, per il loro ampio utilizzo nel campo dei Personal  Computer, i font True Type sviluppati da Adobe.</p>
<div class="copyright">Fonte: Encarta 2008</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Dizionario del grafico: PostScript e Display PostScript</title>
		<link>http://www.mondografica.it/2008/05/dizionario-del-grafico-postscript-e-display-postscript/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2008 19:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mondo Grafica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[adobe systems]]></category>
		<category><![CDATA[Display PostScript]]></category>
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		<description><![CDATA[PostScript In informatica, un linguaggio di programmazione creato dalla Adobe Systems, utilizzato per caricare e dimensionare le font e per definire la composizione di una pagina a stampanti e visualizzatori (es.PDL o HTML). I suoi comandi sono simili all&#8217;inglese parlato. Poiché PostScript usa font di dimensioni graduabili può crearne di qualsiasi dimensione, consentendo all&#8217;utente una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PostScript</strong> In informatica, un linguaggio di programmazione creato dalla Adobe Systems, utilizzato per caricare e dimensionare le font e per definire la composizione di una pagina a stampanti e visualizzatori (es.PDL o HTML).</p>
<p>I suoi comandi sono simili all&#8217;inglese parlato. Poiché PostScript usa font di dimensioni graduabili può crearne di qualsiasi dimensione, consentendo all&#8217;utente una notevole flessibilità nella realizzazione dei documenti. PostScript viene adottato da diverse stampanti, vuoi come unica modalità di stampa, vuoi come una delle alternative possibili.</p>
<p>La Adobe produce anche <strong>Display PostScript</strong>, un linguaggio grafico per video che garantisce a chi lo utilizza in combinazione con PostScript una completa condizione di WYSIWYG (What-You-See-Is-What-You-Get), ben difficile da ottenere quando si usano metodi diversi per la gestione del video e della stampa.</p>
<p>Fonte: Encarta 2008</p>
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